NutriLetter#6 – Caseine, crema di nocciole, Orapesce

Cari lettori,
sicuramente ricorderemo a lungo l’insolita atmosfera di questo periodo Pasquale.
Qui a Milano le splendide giornate di sole non aiutano a tenere a bada la voglia di fare due passi, ma al tempo stesso rincuorano e trasmettono energia.
Da un paio di settimane trascorro parte delle ore pomeridiane lavorando al pc dalla mia nuova “postazione in terrazza”. Con lo smog e i rumori del traffico sarebbe impossibile, adesso l’unico limite è dover ruotare insieme al sole per poter vedere bene lo schermo!

Inizio subito con i tips di oggi, ringraziandovi ancora una volta per i feedback che mi mandate.

Tip#1
La scorsa volta ho accennato al discorso delle caseine e voglio dunque far chiarezza in merito. Cosa sono prima di tutto? 
Il latte vaccino contiene due tipi di proteine: caseine (80%) e proteine del siero (20%), e ciascuna di queste famiglie conta numerosi componenti. 

Le proteine del siero e in particolare lattoferrina e GMP hanno proprietà antimicrobiche, antivirali, prebiotiche e immuno-stimolanti. 
Alle caseine vengono invece attribuiti solo effetti negativi, pro-infiammatori e cancerogeni. Quanto c’è di vero? 

Come sempre non si può fare di tutta l’erba un fascio, perché:

  • le caseine non sono tutte uguali
  • i tipi di latte nemmeno (e i dati scientifici sugli effetti del latte sono ancora molto controversi)
  • oltre alla qualità del latte, è il processo produttivo di latticini e formaggi a determinare la composizione finale di un prodotto e dunque la sua digeribilità e gli effetti promossi nell’organismo 

Il latte vaccino contiene caseine alfa (50%), beta (30%), gamma e delta (20%).
Esistono due varianti genetiche delle caseine beta: A1 e A2, e solo le prime subiscono una reazione enzimatica che le trasforma in beta-caseomorfine, molecole responsabili dell’infiammazione a livello intestinale e di altri potenziali problemi a livello sistemico. 
Sulla relazione caseine e cancro non ci sono ad oggi studi scientifici che ne abbiamo dimostrato il rapporto causa-effetto.

Le caseine A1 si trovano nei prodotti caseari più industriali, mentre latticini e formaggi artigianali contengono più facilmente caseine A2. Tutto dipende dal latte di provenienza e dunque dalla razza delle mucche: ad esempio Holstein, Frisona, Shortnorm e Aryshire producono latte ricco di caseine A1, mentre mucche Jersey, Charolaise e Guernsey danno latte A2.
Qui e qui due articoli per chi volesse approfondire ulteriormente.
Mediamente il latte dei nostri supermercati le contiene entrambe ma ci sono delle eccezioni come il cosiddetto latte A2.

Latte di capra, pecora e bufala contengono caseine A1 e per questo non creano i problemi del latte vaccino. Ricordiamo inoltre che le conseguenze dell’assunzione di latte vaccino dipendono anche dal contenuto in omega-3, CLA, butirrato e molte altre sostanze con proprietà tutt’altro che nocive. Queste sostanze si trovano nel latte di mucche allevate all’aperto e nutrite ad erba e non a cereali. La qualità di un alimento va sempre correlata alla provenienza e al tipo di lavorazione, e questo discorso non vale solo per il latte.

Infine, ricordo che nei casi di allergia alle proteine del latte vaccino (che ha una base genetica e non c’entra niente con l’intolleranza al lattosio) è necessario escludere latte e derivati. Un’esclusione periodica o un consumo molto ridotto può invece essere utile per coloro che soffrono di autoimmunità.  Se notate la comparsa di muco dopo l’assunzione di latte o suoi derivati ciò è dovuto al peptide beta-caseomorfina 7 che ne stimola la produzione nel tratto respiratorio. In questi casi sospendetene il consumo e riprovate poi scegliendo solo prodotti artigianali di prima qualità.

Tip#2
Oltre ai prodotti per viso, corpo e cura della casa possiamo migliorare anche la scelta di quelli per l’igiene orale. Vi consiglio in tal senso di passare dai comuni dentifrici a quelli senza coloranti, sodio fluoruro, tensioattivi schiumogeni e conservanti sintetici.
Questo perché assumere fluoro ogni giorno per tutta la vita potrebbe esporci ad alcuni rischi come la fluorosi dentale, l’iperparatiroidismo o la riduzione della concentrazione di calcio nelle ossa. In tal senso basterebbe alternare un dentifricio normale (comunque senza i vari additivi) a uno senza fluoro.
Questo discorso vale anche per i collutori.

Alcune marche di dentifrici che rispondono ai criteri sopra descritti sono Weleda (il salino è ottimo), Biomeda, Argital, Sante Naturels e NeBiolina per i piccoli.
Li trovate nei comuni portali di prodotti salutari e in molte farmacie ed erboristerie.
E il collutorio? Io prendo da anni questo di Bjobj.



Tip#3 
Ho trovato una crema di nocciole 100% di una marca che non conoscevo.
Di solito prendo Probios, Fiordiloto o Rapunzel (prezzo 8 euro – 200 g), che rimangono validissime, ma questa crema Damiano Bio mi ha sorpreso sia per gusto sia per rapporto qualità-prezzo (costa 5,5 euro – 180 g) e soprattutto… l’ho scovata all’Esselunga, un miracolo! C’è anche gusto mandorla o pistacchio.

Miracoli a parte, ricordate di acquistare le creme di frutta secca rigorosamente senza zuccheri aggiunti. Quella di nocciole rimane la mia preferita ma vanno bene tutte: anacardi, pistacchi, noci, mandorle. Quella di sesamo altro non è che il tahini, ingrediente dell’hummus di ceci e di altre ricette etniche. Occhio a quella di arachidi, di cui non dovete abusare se siete allergici a qualsiasi alimento o polline poiché può favorire l’insorgenza di reazioni mediate dal sistema immunitario (ricordiamo che le arachidi dal punto di vista botanico sono legumi e non frutta secca).

Tip#4
Vi segnalo un sito web per acquistare pesce fresco online: orapesce.it – ottimi prezzi e moltissimo pesce pescato nei nostri mari,. Hanno anche le sardine fresche pescate nel mar Adriatico e potete ordinarle già sfilettate.
Consegnano in tutta Italia in 2-4 giorni lavorativi. 

Io sono molto fortunata perché il mio pescivendolo di fiducia ha iniziato a fare le consegne a domicilio, se volete il contatto scrivetemi e ve lo mando con piacere!

Anche per oggi è tutto, teniamo duro stando a casa (e il più possibile in terrazza o affacciati alla finestra) e andrà tutto bene.
 
Buona Pasqua, che non perda il suo significato nonostante sarà casalinga,
Wanda 

caseine, frutta secca, latte, pesce

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